Nek: Prima ero un cristiano tiepido, grazie a Medjugorje mi sono infervorato.

… io metterei da parte le polemiche che non portano da nessuna parte e guardo al lato positivo. Bisogna considerare che in quel santuario avvengono tante, tantissime conversioni, si amministrano sacramenti, insomma si crea la aspettativa del sacro e di Dio e questo mi pare un frutto buono e lodevole, da rimarcare”. Ma la posizione della Chiesa ufficiale sul tema non è ancora apertamente per il sì: “ ma neppure per il no. Io comprendo e forse anche giustifico la saggezza e la calma della Chiesa che davanti a fatti inspiegabili,visioni e miracoli si è sempre manifestata cauta. Del resto occorre riconoscere che, nel caso di Medjugorje, le veggenti hanno ancora visioni,parlano, quindi penso che la cautela della Chiesa, da questo punto di vista ,sia lecita. Poi come in ogni cosa umana gli scettici esistono sempre e dappertutto. La mia esperienza è positiva e dico grazie a Medjugorje che ha rafforzato la mia fede”.

Inoltre lei ha avviato in quel posto un nobile progetto si solidarietà: “  lei sa che in quel posto esiste molta,tanta miseria che rappresenta una grave ingiustizia sociale. Grazie ad un amico imprenditore di Modena, abbiamo iniziato ed avviato un progetto di aiuto concreto che spero possa dare buoni frutti. La Madonna a Medjugorje chiede preghiera,pace,ma anche aiuto e solidarietà concreti. Bisogna mettere in pratica con le opere buone, la parola del Signore e tutto questo a Madjugorje avviene”. Che cosa la ha colpito maggiormente di Medjugorje?: “ il lato spirituale. Sei stato due ore, ma sembra che la tua sosta duri da anni, il tempo ,come per incanto, si ferma in una estasi quasi mistica. Ecco, questa è la vera spiritualità che porta con sé stessa pace ed amore. Io consiglio a tutti l’esperienza di Medjugorje”.

Ma lei era già in precedenza uomo di fede: “ certo,non dico che in quel posto ci sia stata una conversione,per carità,ma la mia fede si è come infuocata. Indubbiamente devo fare ancora molta strada,ma sono sulla via giusta”. Che cosa le piace della Chiesa attuale?: “ vedo una Chiesa attiva, concreta, vicina alle esigenze di chi soffre. Ma vorrei, da giovane, anche una Chiesa maggiormente attenta ai problemi della comunicazione, che sappia pensare in grande e il fatto di aver oprato ultimamente per i social network le rende onore”. Le piace la messa antica?: “ dal punto di vista dell’eleganza e del mistero, senza dubbio. Non la capisco come molti miei coetanei,ma ha una sua indubbia eleganza, valorizza l’idea del mistero e del sacrificio. Una messa che non banalizza il gesto,ma per altro verso comprendo le tesi di chi vuol vivere la messa, comprendendola e partecipando attivamente”.

Bruno Volpe

Fonte: http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/vips/1463-prima-ero-un-cristiano-tiepido-grazie-a-medjugorje-mi-sono-infervorato-quel-posto-apre-nuovi-orizzonti-di-fede-la-chiesa-ha-bisogno-di-maggior-comunicazione 

Nek: Prima ero un cristiano tiepido, grazie a Medjugorje mi sono infervorato.ultima modifica: 2009-02-24T22:43:46+00:00da borgosotto
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