LETTO: La bambina prodigio (7-)

di Nikita Lalwani, GB 2007, romanzo, p.314, Guanda Rumi ha dieci anni, due mesi, tredici giorni, due ore, quaranta minuti e sei secondi. Le sue probabilità di tornare a casa da scuola in compagnia di John Kemble sono dello 0,2 per cento, probabilità che si riducono di molto se si tiene conto degli orrendi vestiti assolutamente fuori moda che suo … Continua a leggere

Venezia cerca il riscatto tra Moore e Tornatore

Dopo aver selezionato quasi quat­tromila pellicole provenienti da 74 diversi paesi, Muller ne ha scelte appunto settantacinque, da 25 na­zioni. Il paese più rappresentato è l’Italia (22 titoli), seguito dagli USA (17). «Mai, dal 2004 ad oggi, un nu­mero così alto. Mai così tante ope­re prime (sedici) e seconde (nove) accanto ai film più attesi della sta­gione – come B … Continua a leggere

Ricordo dello scrittore Frank McCourt

Prima, in Irlanda, fu un bambino denutrito e malato, sebbene mai disperato. Poi un giovane adulto che riuscì a sopravvivere a New York tra mille lavori e altrettante difficoltà, fin alla partenza come volontario per la Corea. Successivamente, grazie alla legge per i reduci, divenne studente universitario, pur non avendo fatto le superiori. Quindi McCourt fu per quasi trent’anni un … Continua a leggere

“Il Codice Da Vinci” sei anni dopo: L’Opus Dei e la strategia del limone

Sono molti e svariati i fattori in gioco, e molti di loro sono imprevisti. Per questo è necessario avere una certa dose di coraggio, scommettere sui principi che si considerano corretti e navigare». L’autore, Juan Manuel Mora, tra il 1991 e il 2006 ha lavorato nel dipartimento di comunicazione della prelatura, e conosce bene i termini della «navigazione» per averla … Continua a leggere

La magia non è più un gioco sorprendente

Nei corridoi della scuola l’amore è nell’aria, ma la tragedia incombe e forse Hogwarts – che non appare più come un rifugio sicuro – non sarà più la stessa. Uno studente rimane in disparte, alle prese con questioni molto più importanti, determinato a lasciare un segno, anche se oscuro. È Draco Malfoy, chiamato da Lord Voldemort stesso a compiere una … Continua a leggere

Discorsi su un dio perduto

Sono bambine – più Caterina che Margherita: Caterina è più bambina che Margherita perché ha la debolezza tipica del fratello maggiore, di chi ha l’incombenza di coprire dalle brutture del mondo il personaggio supposto debole, senza capirle ma intuendole appieno. Un altro più. Sono meridionali, e sono meridionali al nord. Un nuovo più (un più che chiederebbe un lunghissimo pezzo … Continua a leggere

La Chiesa, il nuovo Harry Potter e il «segno di una ricerca»

 E, quanto alla magia, anche lo spettatore, o il lettore, giovani si accorgono che la storia non è che una favola, dove non manca l’ironia. E si sottolineano positivamente i siparietti comici che contribuiscono a demitizzare le vicende, allentando la tensione. Nessuna attuale assoluzione «vaticana», dunque, poiché non vi è stata prima nessuna «condanna», se non da parte di settori … Continua a leggere

Il libro “religioso” più forte della crisi

Soprattutto perché i librai, alle prese con problemi di liquidità, tengono un titolo fra gli scaffali il minor tempo possibile. Però il comparto si dimostra vivo, anche con l’aiuto dei testi ‘ufficiali’ o magisteriali: la nuova edizione della Bibbia Cei, per esempio, è andata molto bene e ha sostenuto le vendite nel 2008 ». Per Giorgio Raccis, presidente Uelci, « … Continua a leggere

La Chiesa, tra eventi e quotidiano

Due domande. Prima: in nome di che cosa la Chiesa fa “incursioni” nel civile? Seconda: qual è il criterio che i politici, cattolici e non, seguono per la ricerca del consenso? Se non si affrontano queste due questioni restiamo a discutere se sarebbe stato giusto fare il funerale religioso a Welby, se la fine della Englaro sia stata giusta o … Continua a leggere

Il bestseller di Dio parla tedesco

Un eventuale ateismo precoce, che protesta­va contro l’opinione dominante, se do­vesse essere esistito, avrebbe avuto diffi­coltà notevolmente più grandi a espri­mersi in un’epoca che non conosceva la scrittura. Come si può, per l’amor del cie­lo, rappresentare graficamente la nega­zione dell’esistenza di un qualche «og­getto »? Nel monopolizzare i primi perio­di della storia dell’umanità a favore o con­tro la presenza di … Continua a leggere