«Gassman e i suoi colloqui con Dio»

Com’era, in veste di allievo, di questi seminari biblici Vittorio Gassman?Era intuitivo come sul palco, riusciva a catturare l’attenzione di tutti. Bastava vedere come leggeva un testo. Non so come facesse ma ne dava sempre un’interpretazione giusta. Quasi ogni sabato veniva per questi incontri. Un anno lo convinsi a partecipare a una veglia pasquale, lui che si annoiava alle Messe. … Continua a leggere

Lo scandalo dei preti ordinari .Nel film spagnolo “La última cima”

Ma scoprii subito che il tema segreto di La última cima erano proprio questi “preti comuni” che a me piacciono tanto; e, ancora di più, il mistero della loro vocazione, che un giorno li ha obbligati a lasciare tutto. “Io non mi appartengo più”, disse Pablo Domínguez il giorno della sua ordinazione, come ci viene raccontato in una scena del … Continua a leggere

Il mio maestro José. Saviano ricorda Saramago

Avevo conosciuto Saramago per la prima volta come tutti, leggendolo. Il Vangelo secondo Gesù era il suo libro che mi aveva cambiato, trasformando il modo di sentire le cose. Quel Gesù uomo, che sbaglia, ama, arranca, cerca di essere felice, mi era sembrato essere un personaggio del tutto nuovo nella storia della letteratura. Era una sintesi dei vangeli apocrifi, dei … Continua a leggere

È morto José Saramago. L’onnipotenza (presunta) del narratore

Cinquantacinque anni compiva Saramago al suo vero primo romanzo, Manuale di pittura e di calligrafia (1977), ma nel resto della sua vita recupererà il tempo andato imponendosi in decine e decine di opere che coerentemente convergono attorno a pochi cespiti conduttori:  la Storia maiuscola in filigrana a quella del popolo; una struttura autoritaria totalmente sottomessa all’autore, più che alla voce … Continua a leggere

I Blues Brothers santi subito?

Per celebrarlo, sulle pagine de L’Osservatore Romano, il quotidiano del Papa, è sceso in campo lo stesso direttore, Gian Maria Vian, con un editoriale intitolato «un film cattolico». Vian ricorda i tanti indizi disseminati nel film, a iniziare dalla foto incorniciata di un giovane Giovanni Paolo II «nella casa dell’affittacamere – dall’accento siciliano e vestita di nero, dunque cattolica – … Continua a leggere

A Robben Island dove tutto ebbe inizio

 prigionieri, detenuti politici esponenti della lotta all’apartheid, avevano impiegato tre anni per ottenere il permesso – chi si presentava con tale richiesta alle autorità del carcere beccava due giorni di digiuno – ma alla fine ci erano riusciti. E presero la cosa molto sul serio, tanto che nel 1969 le nove squadre formatesi diedero vita a una federazione, la Makana … Continua a leggere

IL NUOVO FILM «MISTICO» DI BRUNO DUMONT

Ma anche come di una storia universale: una ragazza che ama un ragazzo. Un ragazzo, però, chiamato Gesù… Com’è arrivato a interessarsi alla figura di Hadewijch di Anversa? «All’origine del film c’è la mia vita amorosa. L’amore umano e i suoi scogli, il bisogno perduto di amare ed essere amati. Da regista, devo fare ricorso alle immagini. In Dio ho … Continua a leggere

Sguardo reale contro cecità ideologica

Una mattina, mentre la moglie Mary è a letto ammalata, Robin compie in casa delle azioni chiudendo deliberatamente gli occhi per provare ancora le sensazioni che aveva sperimentato quando era cieco: facendo ciò trova inaspettatamente piacere e sollievo dati anche dalla «dolce sensazione di fuga che giungeva dall’assenza di lei». Decide poi di uscire di casa e giungere nel luogo … Continua a leggere

“Pacino,apologia dell’ eutanasia”

Nel film, insomma, «il movente eutanasiaco è frutto di una concezione puramente efficientistica della vita. Lo stesso identico criterio che applicavamo al riciclaggio degli organi del nostro pc per averne uno un poco più funzionante» «In un’altra scena del film – rileva il giornale vaticano – la sorella e assistente del dottor Jack accusata da alcuni manifestanti pro-life di porre … Continua a leggere