La fiction Rai riscopre i temi religiosi

Nel cantiere della Lux Vide c’è anche una mi­niserie su santa Barbara, patrona di Rieti e protettrice contro i fulmini e la morte im­provvisa. Nata in Asia Minore nel III secolo d.C., la giovane fu denunciata dal padre, di religione pagana, al magistrato romano che la condannò alla decapitazione, prescriven­do che la sentenza venisse eseguita proprio dal genitore, dopo due … Continua a leggere

Rita Dalla Chiesa, Forum e Marina: cercasi due spiccioli di dignità

Non è solo la questione di una bugiarda che si fa pagare per disinformare, umiliare e falsificare. Non è solo Marina, insomma, e non è solo Rita Dalla Chiesa, anche se lei certamente rappresenta uno dei bracci armati del monopolio televisivo in cui è stretta la nostra Italia, che in tanti celebrano la sera e uccidono durante il giorno. Siamo … Continua a leggere

VISTO: Nessuno mi può giudicare (6,5)

Un film di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo Commedia, durata 95 min. – Italia 2011. – 01 Distribution uscita mercoledì 16 marzo 2011. MYMONETRO Nessuno mi può giudicare valutazione media: 2,86 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Alice, 35 anni e un figlio di 9, vive, superficiale e razzista, in una grande villa a Roma … Continua a leggere

Atei di statura, televisivi e liquidi

Lungi dal voler affrontare un tema così tormentato che vede da sempre l’umanità schierata su due fronti, mi pare suggestivo gettare ora uno sguardo sull’«armata» che inalbera il vessillo opposto al mio, proprio per confermare le asserzioni appena citate. Infatti, ciò che spesso risulta chiaro è la passione o il trasporto con cui molti atei si battono per la loro … Continua a leggere

Padri e figli, la parola infuocata di McCarthy

In questa sorta di disputa medioevale tra il credente e l’ateo, il tema di Dio e della fede è posto con energia sin dalla prima battuta, ma tutta l’opera narrativa di McCarthy di fatto tende verso la dimensione teologica, anche quando apparentemente sembra parlare del rapporto tra l’uomo e la natura selvaggia nei territori inospitali degli USA. E’ questo lo … Continua a leggere

Ganz: «Il mio Terzani e il tabù della morte»

«Per un attore, un personaggio è sol­tanto personaggio. C’è la sfida di riu­scire a imitarli nel modo più verosi­mile. Ma i mondi dove i due hanno agito sono all’opposto: quello di Hi­tler nel bunker era perverso, tutto an­dava verso la morte in modo spiace­vole; nella casa di Terzani a Orsigna, in Toscana, tutto è più luminoso, gen­tile, umano. Quando è … Continua a leggere

Vivere o niente: la beata confusione di Vasco Rossi

In un’intervista (che riportiamo
 qui sotto), Vasco Rossi afferma che «la scienza ormai ha dimostrato che non esistono verità eterne, che tutto è in divenire, che non esiste un creatore, che la vita è nata da sé», poi però afferma che «è per un miracolo che l’uomo si rende conto di esistere, che ha uno spirito, che è qualcosa di … Continua a leggere

Il collegio lager dei ragazzi cloni

Un giorno però entra in classe Miss Lucy e tutto cambia. Quei bambi­ni che cominciano a scoprire i pri­mi palpiti del cuore e a sognare le dolcezze della vita futura scopro­no in cosa consiste il loro essere ‘speciali’. Non diventeranno mai vecchi e probabilmente non rag­giungeranno neppure la mezza età. Clonati da altri esseri umani, sono destinati ad essere preziose … Continua a leggere

LETTO: Non siamo migliori (7)

“…spingere i religiosi a una continua rifondazione del loro ministero, spingerli a confrontare l’ispirazione originaria (detta con parole ambigue “carisma del fondatore”) non solo con le nuove situazioni e i segni dei tempi e dei luoghi, ma anche con lo spirito delle nuove generazioni anch’esse munite, come la prima generazione, dell’unctio magistra assicurata dallo Spirito che chiama alla sequela Christi!” … Continua a leggere

«Il mio san Escrivà tra fede e storia»

Due sono i protagonisti: Manolo, un personaggio inventato, e san Jo­semarìa, un santo del Novecento. Perché ha voluto scrivere e dirige­re una storia su di lui? Sono rimasto colpito, dopo aver vi­sto un filmato, dalla sua naturale e profonda umanità. Lui non era un uomo ‘ideologico’. E poi dalla sua allegria e dalla sua capacità di cre­dere nella libertà degli … Continua a leggere