Evoluzione. Anche il caso è figlio di Dio

Quando ascoltate un pezzo musicale (suonato con la chitarra), tutto quello che sentite viene dalla vibrazione delle corde. Ma quello che sentite viene anche dal musicista che interpreta il pezzo… In quello che sentite viene tutto dallo strumento e viene tutto dal musicista. Il 100% dall’uno e il 100% dall’altro. Nell’atto creatore agisce Dio (come il musicista): fa tutto. Però … Continua a leggere

Ogni cosa alla sua stagione

La sua meditazione concerne la sostanza stessa del nostro vivere, riconosce nei suoi segni, anche minimi od esteriori, tracce degli elementi essenziali, corpo e sangue dell’esistenza. Discerne nell’infinita molteplicità delle nostre vite la potenza vivificante del quotidiano, l’opportunità rigeneratrice dell’ordinario, che continuamente danno respiro ai nostri atti, e cioè, nella prospettiva cristiana di Bianchi, a ciò che noi diciamo di … Continua a leggere

Mons. Ravasi critico cinematografico

Immagini irrevocabili    di Gianfranco Ravasi http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/immagini_irrevocabili/00002501_Immagini_irrevocabili.html         13/06/2011 da ANOTHER YEAR di Mike Leigh 02/05/2011 da LA DONNA CHE CANTA di Denis Villeneuve 03/03/2011 da HEREAFTER di Clint Eastwood 15/02/2011 da THE MISSION di Roland Joffè 15/02/2011 da GRAN TORINO di Clint Eastwood

Venticinque anni fa, a pochi mesi dalla morte, Tarkovskij firmava il film «Sacrificio»

Perciò fin dall’inizio nel dialogo tra Alexander (il protagonista del film) e Otto (il postino-filosofo) si è subito coinvolti in un interrogarsi su Dio: «Ma tu in che rapporti sei con Dio?». «In nessun rapporto temo». «Ah, beh, potrebbe essere anche peggio…»; sull’attesa che nella nostra epoca non è pazienza, ma smania di un qualcosa di indefinito che annichila il … Continua a leggere

«La Civiltà Cattolica» ricorda il centenario della morte di Emilio Salgari

Meno ancora — ricorda Castelli — Salgari è accostabile a scrittori inglesi e americani quali Herman Melville, Rudyard Kipling, George Wells, Jack London. Autori che Salgari conosceva e ammirava ma con i quali ha in comune solo gli sfondi avventurosi per terra e per mare. «Ma Salgari non ha l’allegorismo di Melville, non condivide la difesa della funzione civilizzatrice dell’India … Continua a leggere

Redford a caccia di verità sull’assassinio di Lincoln

Perché è certo che in quei giorni difficili si scontrarono ancora una volta la ragion di stato – rappresentata dal ministro della Guerra Edwin Stanton, interpretato da Kevin Klein – che pretendeva capri espiatori per evitare altri traumi nazionali – e la giustizia, evocata da una fresca e fragile Costituzione e difesa dal giovane avvocato Frederick Aiken (James McAvoy), già … Continua a leggere

«Tutti per uno» di Romain Goupil

Ed è proprio la scelta di osservare i fatti attraverso lo sguardo pulito e disincantato dei bambini — capaci di scoprire il valore delle differenze — a smontare stereotipi e demagogia attorno al tema immigrazione. Sono loro a offrire una lezione esemplare di accoglienza, di solidarietà. Il loro agire non ha secondi fini se non quello di dimostrare amicizia vera … Continua a leggere

Cercando il “neurone di Dio”

Perché per alcuni – non sempre, non tutti – la scienza non è un metodo, ma un giudice al quale si deve chiedere di «dimostrare» vuoi la illusorietà vuoi la solidità dell’atto religioso. Sia chi crede di provare che l’idea Dio è una mera funzione interna al pensare sia chi pensa che proprio l’esistenza di funzionalità «spirituali» nel cervello dovrebbe … Continua a leggere

LETTO: Ave mary. E la chiesa inventò la donna (7+)

Questo bell’articolo di Cristiana Dobner è comparso l’11 giugno sull’Osservatore Romano come recensione di Ave Mary Con una scrittura accattivante, Michela Murgia nel libro Ave Mary. E la Chiesa inventò la donna (Torino, Einaudi, 2011, pagine 170, euro 16) affronta una tematica di fondamentale importanza e la conduce, passo passo, su diversi piani che slittano, si confrontano e si riaprono … Continua a leggere

FESTIVAL DI CANNES Il disagio spirituale in scena

Di Habemus Papam si è molto discusso e, in alcuni casi, polemizzato a sproposito. Tralasciando gli inviti al boicottaggio, degni francamente di miglior causa, i giudizi sul film sono stati – è normale, in questi casi – assai vari. Come in ogni opera creativa che si rispetti, la pellicola di Moretti rende legittime tutte le letture interpretative, da quella intimistico-psicanalitica … Continua a leggere