Un nuovo desiderio nascosto. La maternità nel film francese «17 ragazze»

In una scuola media superiore di una cittadina, in piena decadenza economica e culturale, una sedicenne rimane incinta e, invece di parlarne con la madre, sempre assente e distratta, si confida con le amiche e decide di tenere il bambino per cambiare qualcosa nella sua vita vuota di affetti e di stimoli, priva di prospettive. In rapida successione, ben sedici sue coetanee — il gruppo delle amiche più strette — rimangono incinte: per scelta, per vivere insieme un sogno, un’utopia di vita comune in cui le ragazze, con i loro bambini, sperano di vivere aiutandosi a vicenda.

Certo in questa scelta — vissuta con timore e cecità dagli adulti, insegnanti e genitori, che non sanno altro che ripetere stanche soluzioni, come «mettiamo un distributore di preservativi a scuola» — c’è la volontà di dare una risposta al disagio giovanile, al nichilismo di una vita vuota, senza desideri: il sesso ormai a disposizione di tutti, senza impegno e coinvolgimento, come si vede dal modo disinvolto in cui le ragazze riescono a raggiungere il loro scopo procreativo, non è più oggetto di desiderio. Sono ragazze delle classi popolari, con poca voglia di studiare e quindi quasi prive di prospettive di un futuro professionale, figlie di famiglie disfatte o dilaniate dai conflitti, per le quali avere un figlio diventa l’unico desiderio proibito, l’unica forma di protesta, ma al tempo stesso di speranza per il futuro: «Almeno con un figlio sapremo cosa fare» dice una, e un’altra le fa eco: «Avrò sempre qualcuno che mi vuole bene».

I bambini, tutti meno uno, nasceranno, anche se la comune poi non si costituirà, e saranno le famiglie ad affrontare l’emergenza. Famiglie che hanno ricevuto ciò che oggi sembra essere l’unico segnale di allarme in grado di scuoterle da una passiva rassegnazione nei confronti del disagio dei figli.

Il film, che mette in luce i chiaroscuri di una situazione difficile e piena di contraddizioni, è capace di restituire — mostrando le ragazze incinte che sentono con emozione il bambino muoversi, e vedono con ammirata meraviglia il loro corpo cambiare — il mistero e la potenza della procreazione, il contributo di energia e vitalità che questo miracolo riesce a donare anche a un gruppo umano così disperato e vuoto.

Lucetta Scaraffia
13 aprile 2012
Un nuovo desiderio nascosto. La maternità nel film francese «17 ragazze»ultima modifica: 2012-04-13T16:08:29+00:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento