IL CASO/ Vi racconto la storia di Gianna, sopravvissuta all’aborto, e quell’amore per la vita

È stato in effetti molto difficile, perché si aveva paura del tema. Ma quando abbiamo incominciato a proiettare October Baby la risposta è stata sorprendente e abbiamo capito di avere in mano qualcosa di veramente speciale. Ringraziamo Dio perché Provident e Samuel Goldwyn Films si sono presi questo rischio.

Come siete riusciti a trovare alla fine un distributore?

Abbiamo iniziato con un test limitato a 14 sale. L’eccezionale risposta del pubblico ci ha dato notorietà.

Siete sorpresi del successo che il film sta avendo?

Sono molto contento che October Baby abbia trovato il suo pubblico. È gratificante sedere in un cinema e vedere come il pubblico risponde e si coinvolge nella storia. È straordinaria l’attenzione che suscita questo piccolo film con un grande cuore.

Ci sono state critiche al film da parte della stampa o dal mondo della politica?

La risposta è stata grande, ne parlano tutti e con commenti decisi da entrambe le parti. Ma è questo il punto con ogni buon film, dar vita a discussioni. A me fa piacere sentire chiunque ne parli.

Le è piaciuto il film Juno? In un certo senso, anche questo è un film contro l’aborto.

Juno è stato fatto e diretto in modo eccellente. Una storia stratificata in modo sorprendente e penso che sia una descrizione molto bella e realistica di una scelta difficile per una giovane ragazza. Ha mostrato le emozioni di quel percorso e il valore della vita umana. Questo è il cuore anche dietro October Baby. La potenza della storia è in quel percorso.

Voi siete cristiani?

Siamo protestanti, ma abbiamo un profondo apprezzamento per come la Chiesa cattolica ha difeso così a lungo la causa della vita. Sono orgoglioso che October Baby ci unisca in Qualcosa in cui entrambi crediamo così profondamente.

Parliamo di Rachel Hendrix: pensate che sia stata la scelta giusta per questa parte? Ed è stato facile lavorare con lei? Come ha reagito di fronte al soggetto?

Questo era il primo lungometraggio di Rachel. L’abbiamo scoperta diversi anni fa ed è la sola persona che io potessi immaginare nel ruolo di Hanna. Sono orgoglioso della sua memorabile prestazione in October Baby!

Quale pensa sia il principale obiettivo di questo film e perché sta commuovendo così tante persone?

Lo scopo principale di October Baby è di raccontare una bella storia che impegna emotivamente il pubblico e lo intrattiene. È sorprendente vedere come è proprio questo che accade ed è qualcosa che uno deve sperimentare personalmente.

Ci può parlare di Every Life is Beautiful?

Volevamo restituire qualcosa, così abbiamo deciso di versare il 10% dei profitti che produrrà il film in questo fondo Every Life is Beautiful (Ogni vita è bella) a favore di varie organizzazioni che aiutano gli orfani, le adozioni e le gravidanze difficili. È per noi emozionante poter aiutare in un modo concreto.

 

IL CASO/ Vi racconto la storia di Gianna, sopravvissuta all’aborto, e quell’amore per la vitaultima modifica: 2012-05-06T18:26:20+00:00da borgosotto
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