IL FILM «ISOLE». «Il mio prete coraggio lotta contro l’emarginazione»

È il vecchio, rude sacerdote che accoglie nella sua casa Martina e Ivan, riuscendo a infondere loro una speranza, il gusto per la vita, un bozzolo di sentimento.
«La sua è una ruvidezza solo apparente, dietro si nasconde una grandissima sensibilità. Mi sono rifatto alla figura di un amico sacerdote del mio paese, Avezzano in Abruzzo, che può apparire molto spigoloso e, invece, è sempre pronto a starti vicino, a darti un consiglio. Mi piaceva pensare a un tipo di prete così, molto umano, vero e sincero, inserito nella vita e nei problemi di ogni giorno, abituato a capire l’animo e il dolore delle persone dai dettagli, non dalle parole».

Don Enzo riesce a riscattare la dignità dei due in quella micro-società dell’isola che li rifiuta.
«È vero, ma in fondo tutti riscattano se stessi, la loro esistenza, riconquistano un loro ruolo attraverso l’attenzione degli altri. Nel film è un riscatto forse poco evidente, ma molto giocato sulla forza profonda della morale. Il film è un piccolo e intenso racconto d’amore tra persone umili».

Dalle isole alla Penisola: c’è un’attualità nei temi del film.
«Oltre all’emarginazione, la non accettazione dell’altro, il rifiuto dello straniero, Isole affronta in modo discreto e sincero temi importanti come l’amore, il dialogo e il rispetto».

Il film è in sala dal 11 al 25 maggio sarà visibile gratuitamente scaricandolo dal sito Repubblica.it.

Luca Pellegrini Avvenire, 11.5.12
IL FILM «ISOLE». «Il mio prete coraggio lotta contro l’emarginazione»ultima modifica: 2012-05-12T15:42:33+00:00da borgosotto
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