Cannes apre fra adolescenti e star

Eppure, sebbene le risate non manchino, nello sforzo di inseguire maniacalmente le proprie ossessioni per l’inquadratura perfettamente costruita, il regista dimentica troppo spesso di regalare emozioni e il gusto per l’esercizio di stile prevale su una più viscerale capacità di abbandono. «Nel film – dice Anderson – ho mescolato le cose che avrei voluto fossero accadute e la memoria dell’amore a dodici anni, che è come un sogno, un viaggio sott’acqua». E a proposito del lavoro con gli interpreti aggiunge: «Amo ritrovare attori che conosco bene e ogni film è quasi una riunione di famiglia. Una famiglia che però ogni volta vorrei allargare, perché sia sempre disponibile in futuro. Credo che la nostra esperienza sul set si avvicino molto a quella di una compagnia teatrale». «Tornare a lavorare con un regista più volte – scherza Bill Murray, sgargiante nei suoi abiti audacemente pop – è sempre un buon segno. Non va bene invece quando ti accompagnano all’aeroporto per essere sicuri che te ne vada!». E se Norton paragona il set del film a una sorta di campo estivo, Bruce Willis aggiunge: «Sono onorato di essere entrato nel mondo di Anderson e di aver interpretato un film che parla d’amore. Tutti hanno bisogno di essere amati, persino i poliziotti».

Moretti: «Io presidente prometto serietà»
 
«Purtroppo sarò un presidente giuria democratico!». Così scherza Nanni Moretti, chiamato a guidare gli altri otto giurati che il 27 maggio assegneranno la Palma d’Oro della 65esima edizione del Festival di Cannes, al via ieri sera. E poi aggiunge: «Fortunatamente i poteri del presidente sono limitati: faccio il capoclasse ma sono anche uno dei nove membri della giuria di quest’anno, colleghi che conoscevo e che stimo».

Così Moretti, con un pizzico di autoironia, sfata le voci che, ancora prima dell’inizio dei lavori, lo immaginano autoritario, se non addirittura dittatoriale. Però una cosa la mette subito in chiaro: ci sarà molto da lavorare. «Non ci vedremo una volta ogni tanto, ma spesso, ogni due giorni, per discutere dei film visti. Questo per garantire attenzione e rispetto a tutte le pellicole in gara, anche quelle in programma nei primi giorni». E pensare che in Io sono un autarchico gridava “No, il dibattito no!”. Palma d’Oro nel 2001 con La stanza del figli e habitué della Croisette, Moretti coordinerà i lavori dello stilista Jean Paul Gaultier, degli attori Ewan McGregor, Hiam Abbas, Diane Kruger, Emmanuelle Devos e dei registi Alexander Payne, Andrea Arnold, Raoul Peck.

Cosa rende Cannes così speciale? Nanni non ha dubbi: «Dietro la grandezza di questo Festival c’è tutta l’importanza che la Francia ha sempre dato al cinema». E se qualche giorno fa prometteva di premiare film sorprendenti e mai visti prima, ieri ha precisato: «Prima di cominciare si dicono tante parole, ma è pur vero che tutti amano film capaci di sorprendere.

Le nostre diverse sensibilità si confronteranno su 22 film e posso assicurarvi che ognuno di noi è arrivato a Cannes con la mente aperta e privo di qualunque pregiudizio». A chi paragona le riunioni di giura al conclave del suo Habemus Papam, Moretti risponde: «Si, un po’ di assomigliano. Ma se in passato l’obbligo di riservatezza imponeva ai giurati di non parlare fino alla fine, ora esiste addirittura una conferenza stampa all’inizio del festival. Ci rivedremo tra dodici giorni, quando diremo cose molto diplomatiche e banali. O forse no». Nessun giurato si è informato del programma prima di arrivare sulla Croisette.

E nessuno leggerà alcunché sui film. «Conosciamo già troppi segreti legati al mestiere del cinema – dichiara la Abbas – ed è necessario abbandonarsi alle storie che vedremo come spettatori qualunque». «Ci lasceremo sedurre dalla sorpresa – continua Peck – evitando che i nostri gusti prevalgano».

Alessandra De Luca

Cannes apre fra adolescenti e starultima modifica: 2012-05-17T18:58:03+00:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento