30/08/2011

Scrittori e GMG: due lettere vere e una falsa

Dio a Madrid di Mario Vargas Llosa (L'Osservatore Romano, 30.8.2011)

La GMG secondo lo scrittore peruviano premio Nobel per la letteratura: tutti, credenti e non credenti, dobbiamo rallegrarci di quanto è accaduto nella capitale spagnola. 

Pubblichiamo una nostra traduzione del commento alla Giornata mondiale della gioventù di Madrid scritto dal premio Nobel per la letteratura 2010 e apparso su «El País» di domenica 28 agosto.  

Bello spettacolo quello di Madrid invasa da centinaia di migliaia di giovani venuti dai cinque continenti per assistere alla Giornata mondiale della gioventù, presieduta da Benedetto XVI, che per diversi giorni ha trasformato la capitale spagnola in una affollata Torre di Babele. Tutte le razze, lingue, culture, tradizioni si sono mescolate in una gigantesca festa di ragazze e ragazzi adolescenti, studenti, giovani professionisti venuti da ogni angolo della terra per cantare, ballare, pregare e proclamare la loro adesione alla Chiesa cattolica e la loro «dipendenza» dal Papa (Somos adictos a Benedicto, «Siamo dipendenti da Benedetto», è stato uno degli slogan più ricorrenti). A parte quel migliaio di persone che, all’aeroporto di Cuatro Vientos, sono svenute per il caldo spietato e hanno avuto bisogno di assistenza medica, non ci sono stati incidenti e neppure grossi problemi. Tutto è trascorso in pace, in allegria, in un clima di simpatia generale. I madrileni hanno affrontato con spirito sportivo i contrattempi provocati dalle gigantesche folle che hanno paralizzato Cibeles, la Gran Via, Alcalá, la Puerta del Sol, la Plaza de España e la Plaza de Oriente, e le piccole manifestazioni contro il Papa da parte di laici, anarchici, atei e cattolici ribelli hanno provocato incidenti di poco conto, alcuni addirittura grotteschi, come quando un gruppo di esagitati ha lanciato preservativi ad alcune ragazze giovanissime che, animate da quello che Rubén Darío chiamava «un bianco terrore di Belzebù», recitavano il rosario a occhi chiusi. Ci sono due letture possibili di questo evento che «El País» ha definito «il più grande raduno di cattolici nella storia della Spagna».

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28/08/2011

IL CANTICO DI MADDALENA/ Un film sull'incontro che fa costruire cose grandi

http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Me...

Gianni Foresti intervista il regista Mauro Campiotti, 25.8.11

 IL CANTICO DI MADDALENA/ Un film sull'incontro che fa costruire cose grandio avuto l’onore di partecipare alla proiezione a porte chiuse del film Il Cantico di Maddalena con la regia di Mauro Campiotti, in lingua inglese, che ora approda in prima cinematografica al Meeting di Rimini nella versione italiana.

Il film narra la vita di Caterina Sordini, nata a Porto S. Stefano (Grosseto) il 16 aprile 1770 ed entrata, non ancora diciottenne, tra le Francescane di Ischia di Castro (Viterbo) con il nome di suor Maria Maddalena dell’Incarnazione. Il 19 febbraio 1789, mentre puliva il refettorio, ebbe una visione: vide Gesù Eucaristia circondato dagli angeli adoranti, vestiti con una tunica bianca e scapolare rosso. Il Signore le rivelò di averla scelta per istituire l’opera delle Adoratrici Perpetue, le quali giorno e notte avrebbero dovuto offrire la loro adorazione per riparare le ingratitudini degli uomini, chiedendo grazie ed aiuti alla Divina Provvidenza. Sarà la fondatrice di una Famiglia Religiosa unicamente dedita all’adorazione della SS. Eucaristia.

Il 31 maggio 1807, con due consorelle, lasciò Ischia di Castro per Roma, dove fondò il primo Monastero del nuovo Ordine. Oggi nel mondo si contano più di 90 Monasteri tra Europa, America e Africa. Il 3 maggio 2008 è stata proclamata beata.

Il film è veramente bello, sia sotto l'aspetto estetico che di contenuto. Non è un film sdolcinato sullo stile delle fiction religiose che ci vengono propinate da Rai Uno e Lux Vide, ma è essenziale nel far emergere il carisma e l'incontro personale con Gesù da parte di Suor Maria Maddalena. È un film che non deve fare audience, ma rappresentare il cuore dell’azione della beata e la sua vita. Ricordiamo che le Adoratrici Perpetue sono un ordine di clausura monastica e la loro mission è la preghiera a Cristo Eucaristico.

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26/08/2011

Film in streaming: There be dragons (v.o. sott. it.) e State buoni se potete

Non è ancora uscito nelle sale italiane il film di Roland Joffé. Sullo sfondo della guerra civile spagnola, il film ripercorre la gioventù di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002. Il titolo del film deriva dall'espressione latina Hic sunt dracones, usata dai cartografi medievali per descrivere i pericoli derivati da luoghi ancora ignoti alle mappe.

Il film non mi ha convinto nè appassionato. Sicuramente interessante. Da vedere (?)

http://cineblog01.com/there-be-dragons-sub-ita-2011/

 

VIDEOBB) DRAMMATICO – DURATA 1:56:52                                           

Un giovane giornalista, il cui padre ora vecchio e in fin di vita tempo addietro lo ha rinnegato, si trova a investigare su un vecchio amico del padre, per il quale è in corso un processo di canonizzazione. Nel corso dell’inchiesta emerge una complessa relazione tra i due uomini, relazione che si annodò sin dall’infanzia e che proseguì attraverso gli orrori della guerra civile spagnola…

L'altra segnalazione è per un film di parecchi anni fa riproposto integralmente dal sito GLORIA: State buoni , Se potete - [Tutto il Film] - San Filippo Neri

 

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24/08/2011

IL CINEMA D'AUTUNNO. Cowboy, alieni e fumetti: in sala film per stupire

di Angela Calvini, Avvenire, 25.8.11

Fumetti, fantascienza e commedia all’italiana. Ec­co cosa possiamo vedere al cinema, da settembre, se ci vogliamo divertire con tutta la famiglia. Ricca e succulenta, la stagione. Ma bisogna fare at­tenzione perché l’America, co­me sempre, invade il mercato con oro e sassi. Steven Spiel­berg nelle vesti di regista e pro- duttore torna alla grande: c’è attesa per il suo Le avventure di Tintin. Il segreto dell’unicorno, primo di una trilogia concepita con Peter Jackson (padre del Si­gnore degli anelli): è la versione cinematografica del “comic” in­ventato negli anni ’30 dal fu­mettista belga Hergé, dove un giovane reporter dalla chioma rossa, Tintin, accompagnato dal cagnolino Milù e da quattro strampalati amici va alla ricer­ca di un tesoro sepolto in una nave sommersa. Il film è girato in 3D con la tecnica del motion capture, la stessa di Avatar. An­teprima mondiale, in Italia, il 28 ottobre.

L’altra pellicola fir­mata dall’autore di E.T. che ve­dremo a Natale è l’epico War horse , storia di un cavallo che attraversa le trincee di tutta Eu­ropa, durante la Prima Guerra Mondiale, per ricongiungersi al suo padroncino. Spielberg lo ri­troviamo come produttore (con Ron Howard) di Cowboys & A­liens , di Jon Favreau, un mix ben shakerato di western e fan­tascienza (il 14 ottobre): gli a­lieni atterrano in un villaggio dell’Arizona fine ’800 e rischia­no di fare una carneficina se non ci fossero Daniel Craig, Harrison Ford, le loro pistole e un braccialetto prodigioso. Di un anello spaziale si parla inve­ce in Lanterna verde di Martin Campbell, un oggetto (si ricari­ca con una lanterna) che con­cede speciali poteri a chi lo in­dossa e consente ai guerrieri galattici di garantire la pace tra i pianeti. Protagonista, Ryan Reynolds. La pellicola, che ri­corda i vecchi kolossal sugli a­lieni, è costata 200 milioni di dollari. Reynolds interpreta alla grande, con Jason Bateman, anche la commedia Cambio vi­ta di David Dobkin: due amici si ritrovano per magia a vivere ognuno la vita dell’altro gene­rando situazioni disastrose e divertenti.

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Un ebreo di nome Gesù, uomo o Dio?

da il Fatto quotidiano, 24 agosto 2011

È uscito “Gesù. L’invenzione del Dio cristiano” scritto da Paolo Flores d’Arcais per Add Editore. L’autore, in questo pamphlet, capovolge radicalmente le tesi di Joseph Ratzinger espresse nel libro dedicato alla figura di Gesù di Nazareth e che ha dato vita a un acceso dibattito tra storici, teologi e saggisti. Flores d’Arcais, guidato da fonti storiche, intende dimostrare che Gesù non era cristiano ma un ebreo osservante. Un lavoro di divulgazione – è scritto nelle istruzioni per l’uso del testo –, “di tesi storiografiche ormai largamente consolidate fra gli studiosi, pur nel permanere di divergenze e polemiche che li dividono su questioni anche non marginali”. Gesù e Cristo, secondo l’autore, sono dunque due figure incompatibili. Storicamente reale il primo, profeta ebreo apocalittico itinerante che annunciava nei villaggi della Galilea la prossima fine del mondo – frutto di tre secoli di “invenzione” teologica – il secondo. Pubblichiamo i commenti del biblista Mauro Pesce e del vaticanista de “Il Foglio” Paolo Rodari.

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11/08/2011

I film della stagione 2010-2011

STAGIONE 2010-2011: FILM VISTI

1.      IL DISCORSO DEL RE (The King’s speech) di Tom Hooper (8)

2.      HEREAFTER di Clint Eastwood (8)

3.      UOMINI DI DIO (8)

4.      ANOTHER YEAR di Mike Leigh (7,5) 

5.      THE SOCIAL NETWORK di David Fincher (7,5)

6.      LA DONNA CHE CANTA (7+)

7.      AMERICAN LIFE (Away we go) di Sam Mendes (7+)

8.      127 ORE (127 hours) di Danny Boyle (7)

9.      I RAGAZZI STANNO BENE (The kids are all right) di Lisa Cholodenko (7)

10.  Harry Potter e i doni della morte. Parte primadi David Yates (7)

11.  Che bella giornata di Gennaro Nunziante (7)

12.  Cattivissimo me (7)

13.  Rabbit holedi John Cameron Mitchell (7)

14.  Precius (7)

15.  Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese di Stephen Frears (7)

16.  Rapunzel- L’intreccio della torre (7)

17.  Kick ass (7)

18.  In un mondo migliore (7)

19.  L’illusionista (7)

20.  Porco rosso (7)

21.  Il mio nome è Khan (7-)

22.  Harry Potter e i doni della morte. parte seconda (7-)

23.  Biutiful (7-)

24.  Benvenuti al Sud (7-)

25.  Non lasciarmi (7-)

26.  Nessuno mi può giudicare (7-)

27.  Rio (7-)

28.  Gianni e le donne (6,5)

29.  Megamind (6,5)

30.  Adele e l’enigma del faraone (6,5)

31.  Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero (6,5)

32.  Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (6,5)

33.  La banda dei Babbi Natale (6-)

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06/08/2011

I film da ricordare nell’anno 2010-2011

Che bella giornata

I migliori

1.      IL DISCORSO DEL RE (The King’s speech) di Tom Hooper (8)

2.      ANOTHER YEAR di Mike Leigh (7,5)         

3.      THE SOCIAL NETWORK di David Fincher (7,5)

4.      HEREAFTER di Clint Eastwood (7,5)

5.      AMERICAN LIFE (Away we go) di Sam Mendes (7+)

6.      THE TREE OF LIFE di Terrence Malick                     

7.      127 ORE (127 hours) di Danny Boyle (7)

8.      I RAGAZZI STANNO BENE (The kids are all right) di Lisa Cholodenko

9.      Harry Potter e i doni della morte. Parte prima e parte seconda di David Yates (7/7-)

10.  Che bella giornata di Gennaro Nunziante (7)

11. Rabbit hole di John Cameron Mitchell (7)

12. Tamara Drewe - Tradimenti all'inglese di Stephen Frears (7)

I film di “valore”

Si parla di fede, di cristianesimo, di valori umani e dunque cristiani in diversi film interessanti: HABEMUS PAPAM di Nanni Moretti, CORPO CELESTE di Alice Rohrwacher, HEREAFTER di Clint Eastwood, HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE. Parte prima e parte secondadi David Yates, Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero di Michael Apted, THE TREE OF LIFE di Terrence Malick e , in primo luogo, Uomini di Dio. Da non dimenticare infine Io sono con te di Guido Chiesa.

Problematici e discutibili i primi due, sono invece consigliabili gli altri.

 

I più visti

Trionfano i film italiani (6 nelle prime 10 postazioni), ma solo le commedie. Successo strepito in particolare per Checco Zalone in Che bella giornata (da me utilizzato come spunto per i campi estivi, film dalla comicità intelligente), segue Benvenuti al Sud, gradevolissimo remake del bel film francese Giù al Nord e La banda dei Babbi Natale, mediocre e solo a tratti divertente commedia del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Gli attesi nella prossima stagione

Ways To Live Forever, il film di Gustavo Ron che ha vinto la quarta edizione del Fiuggi Family Festival.  La giuria ha inoltre decretato due menzioni speciali, rispettivamente a The First Grader, di Justin Chadwick, e a The Way, di Emilio Estevez.

There Be Dragons di Roland Joffé, This Must Be the Place di Paolo Sorrentino, Duns Scoto di Fernando Muraca, Cristiada di Dean Wright, Midnight in Paris di Woody Allen,  Francesco e il Papa di Ciro Cappellari

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04/08/2011

FILM DA RIVEDERE/ 1. I primi imperdibili tra Il discorso del re, The Tree of Life e Che bella giornata

http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Me...

FILM DA RIVEDERE/ 1. I primi imperdibili tra Il discorso del re, The Tree of Life e Che bella giornatadi Antonio Autieri, 1.8.11

 ome gli anni scorsi, al termine della stagione cinematografica è utile tirare le somme, segnalando in una carrellata a puntate - divisa in film imperdibili, consigliati e interessanti - il meglio di quanto si è visto. In modo da poter recuperare qualcosa nelle tante arene estive che ripropongono i titoli dei mesi scorsi o in dvd e blu ray, dal momento che ormai le uscite in questi supporti avvengono sempre più a ridosso del passaggio nei cinema. Con due premesse.

La prima è che abbiamo volutamente omesso dalla carrellata i due ultimi Harry Potter divisi in due capitoli (di cui l’ultimo appena uscito): sulla saga ognuno ha la sua idea, c’è chi non si è perso una puntata e chi ha gettato la spugna strada facendo. C’è poco da aggiungere. La seconda premessa è che tra i dieci imperdibili con cui iniziamo la cavalcata 2010-2011 doveva trovare spazio uno dei film più belli ed emozionanti dell’anno, che però è un “ufo” rispetto al resto della produzione, e quindi difficilmente paragonabile agli altri titoli.

Stiamo parlando del documentario Senna sul celebre pilota, diretto da Asif Kapadia, peraltro uscito alla chetichella in pochi cinema e poi circolato furtivamente in cineforum (grazie soprattutto a noi di Sentieri del Cinema, che l’abbiamo “adottato”) e serate ad hoc. Un consiglio: se non l’avete visto, recuperatelo. È un’esperienza unica, un’opportunità di conoscere un personaggio di umanità straordinaria, che non manca solo alla Formula 1. Ne vale davvero la pena

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03/08/2011

LETTO: Disputa su Dio e dintorni (7-)

Disputa su Dio e dintorniDi Augias Corrado; Mancuso Vito, saggio di religione, Mondadori, 2009, p. 269

In queste pagine il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sfidano in una sorta di disputa d'altri tempi. Si parla di Dio, ma anche della vita; più precisamente la vita di ogni giorno, con gli interrogativi etici ed esistenziali ai quali tutti siamo chiamati a rispondere. Si parla delle forme di potere connesse all'attività spirituale, che dovrebbe invece esserne scevra. Dell'amore, cioè di quanto nel cristianesimo sia rimasto di un amore inteso come relazione armoniosa nella sua assolutezza, succo del messaggio di Gesù. E della morte: gli esseri umani hanno il diritto di sentirsi padroni della propria morte e decidere, se afflitti da un intollerabile dolore senza rimedio, di porre fine ai propri giorni? Un dialogo in cui, partendo dal problema di tutti i problemi, Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, si affrontano i temi più disparati: l'evoluzione, il rapporto fede-scienza, l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l'illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. Norberto Bobbio, diceva che "la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa". Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare, o forse meglio ripensare al senso complessivo del trovarsi al mondo: se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall'altro.

LETTO: 7-: è irritante Augias con la sua dialettica anticristiana mascherata di intellettualismo, è interessante la visione eterodossa di Mancuso, teologo "eretico". La disputa è su Dio, la Chiesa, la bioetica... Spesso saccente e arduo, un saggio comunque interessante.

 

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01/08/2011

La forza dei sentimenti per raccontare la vita vera

Un'immagine del film "Way To Live Forever"

Il Fiuggi Family Festival archivia un’edizione di qualità

 di Gaetano Vallini, http://gaetanovallini.blogspot.com/

Sam ha undici anni ed è malato terminale di leucemia. Un giorno decide di scrivere un libro sulla sua storia, mettendoci dentro fatti, storie, desideri, ma anche tutte le domande sulla vita e sulla morte che nascono dalla sua condizione. Tuttavia Sam ha deciso di non arrendersi e compila anche una lista, più o meno impossibile, di «cose da fare prima di morire». Sogni che, con l’aiuto di un amico ammalato come lui e della sua famiglia, riuscirà a realizzare tutti. 

È la trama di Ways To Live Forever, il film di Gustavo Ron che ha vinto la quarta edizione del Fiuggi Family Festival conclusasi ieri, 31 luglio. 
La giuria, presieduta dal regista Gennaro Nunziante, ha premiato questa coproduzione spagnola e britannica «per la capacità del regista di affrontare un tema difficile e doloroso in modo innovativo, senza cadere nella pateticità, ma valorizzando la verità dei sentimenti, con un ritmo incalzante, una recitazione asciutta, credibile e realistica».
La giuria ha inoltre decretato due menzioni speciali, rispettivamente a The First Grader, di Justin Chadwick, e a The Way, di Emilio Estevez. La prima pellicola, una coproduzione britannica, statunitense e keniota, è la storia vera di un abitante di un povero villaggio del Kenya, ex combattente per l’indipendenza del Paese dai britannici, che a 84 anni lotta per il diritto di andare a scuola per la prima volta. Una storia che parla di speranza, di coraggio e di  riconciliazione, premiata  «per l’impegno civile della narrazione e per l’importanza che questa storia ha come testimonianza di una battaglia per la cultura spesso trascurata».  

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21:42 Scritto da borgosotto in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook