30/11/2011

The Life of David Gale - "Vivere secondo i desideri non vi renderà mai felici"

"...per essere pienamente umani bisogna cercare di vivere secondo le nostre idee ed i nostri ideali,non certo misurando la vita in base a quanto avete raggiunto di quello che desideravate, ma in base ai piccoli momenti di integrità, compassione, razionalità, a volte anche di sacrificio.Perché alla fine se vogliamo davvero misurare il significato della nostra vita, dobbiamo dare valore alla vita degli altri..."

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28/11/2011

Gaudí a Roma

Lluís Martínez Sistach, Cardinale arcivescovo di Barcellona

 
Con un’esposizione in Vaticano s’inaugura come omaggio a Benedetto XVI una panoramica sull’opera dell’architetto della Sagrada Família.

Più di cinquemila persone hanno gremito lo scorso 6 novembre le bellissime navate della basilica della Sagrada Família di Barcellona per commemorare con una celebrazione eucaristica il primo anniversario della sua solenne dedicazione, presieduta da Benedetto XVI il 7 novembre 2010.

In quel momento culminante della cerimonia — dopo aver ascoltato la lettura della lettera del Papa rivolta al cardinale-arcivescovo nel suo giubileo sacerdotale e il messaggio del cardinale segretario di Stato, a nome del Pontefice, a tutta la comunità diocesana — i partecipanti hanno visto apparire sugli schermi televisivi installati in tutta la basilica la figura di Benedetto XVI. E hanno potuto ascoltare dalle sue labbra le parole che aveva pronunciato quella mattina stessa durante la recita dell’Angelus.

Il Papa aveva detto: «Ricordo che un anno fa, a Barcellona, ho avuto la gioia di dedicare la basilica della Sagrada Família, ammirevole sintesi di tecnica, bellezza e fede, ideata dal servo di Dio Antoni Gaudí, geniale architetto».

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26/11/2011

Kaurismäki: «La vera solidarietà è come un miracolo»

di Luca Pellegrini, Avvenire, 24.11.11

I miracoli hanno i loro tempi e i loro luoghi: alcuni accaddero a Milano nel 1950, quando la vecchia Lolotta si diede molto da fare per realizzarli e Vittorio De Sica li raccontò. Oggi, invece, il luogo adatto è il porto francese di Le Havre: silenzi e qualche persona di buon cuore. Ma lì, a Le Havre, nessuno li chiede, i miracoli. Anzi, in pochi ci credono. Però, accade che un bambino, Idrissa, arrivato dal Gabon in un container con altri connazionali, ce la faccia a raggiungere la mamma a Londra grazie a una commovente solidarietà umana (primo miracolo).

Contemporaneamente una donna, Arletty – interpretata da un’icona del regista finlandese, Kati Outinen –, si salva da un cancro mortale e torna a casa (secondo miracolo). Sembra un film ottimista, Miracolo a Le Havre, ma sotto sotto Aki Kaurismäki, che lo ha scritto e lo ha diretto toccando l’apice del suo modo minimalista di fare cinema, è pur sempre sconsolato. Infatti – di passaggio a Roma per presentare la pellicola che stasera sarà al Festival di Torino e domani nelle sale italiane – sentenzia: «La situazione del mondo è così disperata che un solo miracolo non è più sufficiente. Ce ne vogliono due».

Nel suo film c’è l’urgenza di denunciare un pericolo sociale e morale.
Rispondo citando la Costituzione degli Stati Uniti d’America: le persone si rispettino reciprocamente. E aggiungo: la smettano di torturare il pianeta. Le cose devono cambiare e tutto deve partire dalle strade, dalla gente, come accade oggi in certi paesi del mondo.

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24/11/2011

Tre scrittrici sulla fede e sulla Chiesa

di Guido Mocellin | 20 novembre 2011 http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDCategoria=207&a...

Da Susanna Tamaro, Mariapia Veladiano e Alda Merini un contributo alla discussione sull'opinione pubblica nella Chiesa

Tre articoli di donne sulla fede e sulla Chiesa, e in tutti e tre le donne che parlano sono scrittrici. E in tutti e tre, credo, c'è, a ben vedere, un contributo a quella discussione su come si può parlare di queste cose in pubblico che non smette di animare il nostro blog. Ovvero a come si costruisce l'opinione pubblica nella Chiesa, un cantiere che (devo averlo già detto anche qui) somiglia tanto a quello della Sagrada Familia di Barcellona), e un lavoro che rientra tra le idee costitutive di questo blog.

Sentite Susanna Tamaro, intervistata da Antonio Gnoli su La Repubblica del 14, cosa dice della propria fede: «è qualcosa di misterioso: alcuni ce l'hanno, altri la trovano, altri ancora non riescono ad averla mai»; e incalzata dall'impervia domanda «E lei ce l'ha?» aggiunge: «Ogni giorno ho bisogno di mettere alla prova la mia fede. Ogni giorno non credo e so che la fede si deve nutrire col dubbio. Al tempo stesso, avendo studiato per vent'anni, con i maestri giapponesi, sono molto legata alla natura, alla concretezza del guardare. La Chiesa fa molte chiacchiere, pensa alla fede come a un'elaborazione teorica, staccata dalla fisicità. Questo è il problema».

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23/11/2011

Tertio Millennio in arrivo

http://www.tertiomillenniofilmfest.org/pls/tertiomillenni...

Giunto alla XV edizione, il Tertio Millennio Film Fest, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, presieduta da Dario E. Viganò, propone ancora una volta il cinema quale momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo contemporaneo e motore per delle domande che nessuno può più permettersi di eludere. Il tema centrale per l’edizione 2011, è "Amore, morte, miracoli. Per una fenomenologia della società contemporanea";, perché il miracolo, la morte e l’amore sono cifre fondamentali del cinema: "Il Tertio Millennio Film Fest è per tradizione momento di riflessione sulla condizione dell’uomo nel mondo moderno, usando l’orizzonte cinematografico quale mezzo per ragionare e sviscerare i problemi e i disagi contemporanei, ma anche occasione per riflettere sull’ineffabile", dichiara Dario E. Viganò, Presidente FEdS e Direttore Artistico del Festival, che spiega: "Il tema centrale di quest’anno sottolinea come l’uomo sia da sempre in bilico tra la vita, il razionalismo e misticismo. In questo mondo, in cui sembra esserci poco spazio per il miracolo, il cinema si trova ad assumere su di sé il compito di restituirne la potenza, lo stupore, il bagliore sacrale, senza ridurlo a un effetto scenico, una superfetazione visiva, un trucco tra i tanti". I film saranno proiettati presso il Cinema Sala Trevi (vicolo del Puttarello, 25), sala della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal 6 all’11 dicembre.

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21/11/2011

Littizzetto, Monti e il caso Benetton

Un’offesa? Sì, ma quella pubblicità prima ancora è un illecito di Alberto Contri, Avvenire, 21.11.11

La campagna Benetton vista da un pubblicitario

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19/11/2011

Marc Chagall, i colori della fede nel caveau segreto

dal Corriere della sera del 5/9/2011 un articolo scritto da Armando Torno

Nell’ultima udienza generale di agosto, papa Benedetto XVI è tornato su un tema a lui caro, quello della via pulchritudinis. Era un invito alla bellezza. Ricordava quel percorso che porta verso l’infinito e la verità, evocando la celebre equazione platonica «bello uguale a vero uguale a bene».

Dopo aver citato il sommo Johann Sebastian Bach, il musicista che forse restituì a Dio più di quanto Dio gli abbia concesso, papa Ratzinger ha sottolineato un altro aspetto: «Rimane profondamente vero quanto ha scritto un grande artista, Marc Chagall, che i pittori per secoli hanno intinto il loro pennello in quell’alfabeto colorato che è la Bibbia». Mai parole sono state più attuali.

Nei prossimi giorni arriverà in libreria un’opera che sembra rispondere alle parole di Benedetto XVI: presenta i pastelli del messaggio biblico di Chagall. Si tratta di un saggio di Pierre Provoyeur, il primo conservatore (1972-1983) del Musée National che lo Stato francese dedicò a Nizza al celebre artista (ora l’incarico è ricoperto da Maurice Fréchuret). Il titolo del libro riassume il lavoro del pittore dinanzi alla Rivelazione: Chagall. Il gesto e la parola (Jaca Book). Uscirà questa settimana anche in Germania, presso Weinand a Colonia, e in Francia da Hazan. Sono in preparazione le edizioni inglese, russa e giapponese.

L’opera consente di vedere riuniti i 99 pastelli che Chagall fece e rifece per realizzare i 17 oli dedicati a momenti da lui ritenuti essenziali della Bibbia. Di essi, 5 grandi tele sono esclusivamente per il Cantico dei cantici e si trovano nel Museo di Nizza, in una sala a parte.

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17/11/2011

Guida ai film al cinema

DA NON PERDERE:

 

° UNA SEPARAZIONE                                              ****  

VISTO: 8                    Imperdibile (s.d.c.)

Drammatico (Iran 2011) di Asghar Farhadi

3.60 (Mym: da non perdere)

Consigliabile/problematico/dibattiti ** (Acec)

 

° FAUST                                                                    ***½

                                   Interessante (s.d.c.)

Drammatico (Russia 2011) di Aleksandr Sokurov

4.00 (Mym: da non perdere)

Raccomandabile/poetico/dibattiti *** (Acec)

 

 

DA VEDERE:

 

° SCIALLA                                                                ***

3.20 (Mym)

Consigliabile/problematico * (Acec)

 

One Day° ONE DAY                                                                ***

VISTO: 7+

Sentimentale (USA 2011) di Lone Scherfig

3.00 (Mym)

 

° LE AVVENTURE DI TIN TIN                                  ***    

VISTO: 7                    Consigliato (s.d.c.)

Animazione (Usa 2011) di Steven Spielberg

4.00 (Mym)

VISTO: un tuffo nel passato fatto con la migliore tecnologia odierna. Una storia semplice, efficace, accattivante, positiva. Da vedere (bambini, ma anche adulti).

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Dal Vangelo secondo i centri sociali

ADDIO A DIO - la verita' negata su GESU'. from GIORNALENAMIR on Vimeo.

di Rino Cammilleri, 15.11.11, http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-dal-vangel...

Il compitino che mi è stato assegnato dal direttore della «Bussola» si è rivelato più gravoso del previsto. Si trattava di visionare un «corto» di 42 minuti: «Addio a Dio». Così presentato: «Il film è stato tratto completamente e fedelmente dai Vangeli; insieme a studiosi teologi la ricerca ha portato alle conclusioni che sentirete seguendone il processo. Tutte le immagini hanno un significato stretto con i testi che quindi vi consigliamo di seguire con attenzione». Già la sintassi avrebbe dovuto mettermi in guardia. Infatti, è vero l’esatto contrario di quel che si annuncia. Se vi piacciono i film di Ciprì & Maresco, accomodatevi sul web. Mi spiace solo che, così facendo, aumenterete il numero dei «contatti» (come, ahimè, ho dovuto fare io, ignaro) e gli autori del papocchio se ne vanteranno. Infatti, l’unico antidoto contro ‘sta roba  consiste nel non avvicinarcisi nemmeno.

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16/11/2011

Giotto e il demone che non c'è

di Luigi Codemo
10-11-2011

 


La notizia ha fatto il giro del mondo
: ad Assisi, nella Basilica Superiore, Giotto avrebbe dipinto un demone nascosto tra le nuvole dell’affresco che ritrae la morte e il transito in cielo di San Francesco. E nessuno se ne era mai accorto. A scoprire quel volto dai tratti molto marcati è stata la storica Chiara Frugoni, specialista francescana e autrice di importanti libri sull’iconografia medievale. 

 

Subito sono partite le ipotesi sul perché quel profilo di demone stia lì. La spiegazione attualmente più accreditata è quella che descrive la stessa Frugoni: «Nel Medioevo si credeva che anche nel cielo abitassero i demoni che ostacolavano la salita delle anime: è un significato ancora da approfondire, ma che sembra destinato a dare buoni frutti». Raffaele Iannuzzi, sulle pagine de Il Tempo, approfondisce il tema e vede nel dipinto di Giotto un “esorcismo per via estetica”. Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento, suggerisce che «questa scoperta può farci comprendere a livello catechetico l’importanza di oggettivare il male per non accoglierlo nella propria vita. Il bene e il male, gli angeli e i demoni sono presenti nella vita di ogni uomo e richiedono sempre un attento discernimento».

 

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