29/02/2012

Agli Oscar trionfo dello splendido «The Artist». La scelta vintage di Hollywood

 
Nella notte degli Oscar vince, con pieno merito, il favorito: ha trionfato, infatti, lo splendido The Artist, con cinque statuette importanti. Mai un’opera francese aveva vinto i massimi riconoscimenti per film, regia (il coraggioso Michel Hazanavicius) e attore protagonista (uno straordinario Jean Dujardin), ai quali si aggiungono i premi per la colonna sonora (non poteva essere altrimenti visto che è un film muto), e per i costumi.
Cinque gli Oscar anche per Hugo Cabret di Martin Scorsese, ma si tratta di statuette meno pesanti, sostanzialmente premi tecnici, per la fotografia (Robert Richardson), per i costumi (Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo), il sonoro, il missaggio del suono e gli effetti speciali.

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28/02/2012

San Clemente, ieri come oggi, tra paganesimo e Cristianesimo

Un tesoro di storia e arte a fianco del Colosseo

di Paolo Lorizzo*, 25 febbraio 2012 (ZENIT.org)

Il complesso monumentale di San Clemente rappresenta uno dei più interessanti contesti della ‘Roma nascosta’, un piccolo angolo seminascosto da palazzi e dalla vita frenetica della capitale, ricco di fascino e di atmosfera meditativa.

Situato nella valle formata tra il Colle Oppio e il Celio a poca distanza dall’Anfiteatro Flavio, il complesso nasce attraverso la sovrapposizione di una serie di edifici di differenti epoche, spesso di difficile comprensione che costituiscono le fondazioni dell’attuale Basilica.

Scendendo due rampe di scale e raggiungendo gli strati più profondi dell’intricato sistema di corridoi sotterranei, si raggiunge l’edificio probabilmente più antico dell’intero complesso, corrispondente ad una struttura in opus quadratum, grandi blocchi in tufo con cornice in travertino e partizioni interne realizzate con la tecnica edilizia dell’opus mixtum, cioè l’alternanza di piccoli cubi in pietra con filari di mattoni.

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27/02/2012

Celentano a Sanremo: non tutto è da buttare

Articolo pubblicato da LIBERAL il 21 febbraio 2012 con il titolo
“Il Paradiso in prima serata”

Il Celentano di Sanremo è indifendibile ma quello che ha detto non è banale. Preciso: una parte di quello che ha detto è rara a udirsi sulla scena pubblica italiana ed è unica nella grande audience televisiva. Quella parte è la sua professione di fede cristiana. Solo Benigni e Lucio Dalla – tra gli uomini di spettacolo – gli si sono avvicinati, ma lui ha detto più di tutti. Qui spiego in che senso l’insieme dei monologhi di martedì 14 e sabato 18 febbraio sia indifendibile, che cosa invece di essi voglio mettere in onore e in che senso – quel qualcosa – lo considero importante.

Sono un giornalista e ritengo inaccettabile che uno che ha la fortuna di parlare in pubblico voglia cacciare altri da questa possibilità, o possa bollare come indegno di essa un qualunque altro comunicatore. Ha insultato il collega del Corriere della Sera Aldo Grasso e ha detto che Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi. E ha parlato così perché Grasso, Avvenire e Famiglia l’avevano criticato. Su questo non lo difendo. Ma ha pure detto che i cristiani dovrebbero parlare innanzitutto della incomparabile felicità che si attendono dalla vita futura: e questo era giusto.

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26/02/2012

Whitney Houston, un destino di gloria e autodistruzione

Marinella Venegoni, 13.2.12, http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/...

Era come un film già scritto. Un film che senz’altro, a breve, qualcuno girerà. Perché niente è più misterioso della tragedia scatenata dai meccanismi della mente umana, e Whitney Houston in quanto a misteri era una campionessa. Come può, una ragazza solare e bellissima che canta il gospel accanto alla mamma nella chiesa evangelica e finisce diva; come può la cugina di Dionne Warwick, la figlioccia di Aretha Franklin, al culmine di una carriera incantata trasformarsi quasi di botto in una tossica impenitente e scatarrante, rauca e senza fiato né più note, maleodorante ed erratica, a cui nessuno è più in grado di dare una mano? La sceneggiatura del destino, ha voluto che se ne andasse ancora relativamente giovane ma in pieno viale del tramonto, a pochi metri e a poche ore dallo show che il suo scopritore, Clive Davis, dedica ogni anno a festeggiare i grandi e i nuovi talenti nell’imminenza dei premi Grammy.
Lei era lì, come sempre, a fingere di voler ancora cantare: perché Clive Davis era stato l’unico a credere di poterla salvare, e tre anni fa era riuscito perfino a farle concludere l’estenuante lavoro per l’ultimo album, I Look to You, che avrebbe potuto almeno arginare la singolare deriva di questa drop out di lusso, se solo lei fosse riuscita a tenere dritta la barra della propria depressione.

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25/02/2012

Buc, le parole dello Spirito: la nuova iniziativa di FAMIGLIA CRISTIANA


Comincia questa settimana, con la serie di 14 volumi di spiritualità intitolata “Le parole”, la nuova iniziativa di FAMIGLIA CRISTIANA: una grande biblioteca per approfondire la fede.

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23/02/2012

QUASI AMICI. Film record contro i cliché sulla disabilità

Luca Pellegrini, Avvenire, 22.2.12
 
Philippe ha barba lunga ed è paraplegico, Driss è di colore e ha uno sguardo malandrino. I due hanno fatto una bravata e quando la polizia li ferma nel cuore della notte inscenano una discutibile commedia: l’uno si finge in crisi e sbava, l’altro il buon badante che lo sta accompagnando all’ospedale. Tutto falso, molto urticante. Questa scena iniziale di Quasi amici - Intouchables rischia di disorientare chi è veramente malato e non dispone di un patrimonio milionario come Philippe. Poi le cose cambiano quando si scopre come questi due personaggi diversamente emarginati, per la disabilità fisica e per la condizione sociale, si sono conosciuti e hanno tentato, pur rimanendo intoccabili come le loro vite e i loro caratteri, di aiutarsi.

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22/02/2012

Anche il grande cinema aiuta a riscoprire il silenzio

di Paolo Del Brocco, Avvenire, 22.2.12

Sintonia tra il messaggio del Papa e tre bei film 

Accade, a volte, che letteratura e cinema congiurino per offrirci un’affascinante e poetica attenzione al mondo dell’adolescenza. E proprio questo, quando me ne parlarono per la prima volta, mi affascinò subito dell’ultimo progetto realizzato da Martin Scorsese. Il libro The Invention of Hugo Cabret di Brian Selznick, e il film (in un fantastico 3D) Hugo Cabret che Scorsese ha diretto così magistralmente, sono innanzitutto un omaggio sincero e appassionato all’età dell’adolescenza. Uno dei luoghi comuni più radicati della nostra epoca è che i più giovani stiano crescendo come orfani, senza la guida e il carisma di adulti autorevoli. È uno dei tasti dolenti che anche il film focalizza in modo molto efficace. Entrambi i giovani protagonisti sono orfani e sembrano mossi proprio dal desiderio commovente di recuperare un momento di comunicazione con i genitori scomparsi. Ma la vera magia del libro e del film è tutta nella capacità inaspettata di rivoltare la storia: saranno infatti i due adolescenti alla fine a restituire agli adulti, distratti e resi cinici dalla vita, il sorriso di un sentimento autentico e pieno di speranza per il futuro. Non è poco. Credo che sia proprio questo il motivo che sta spingendo così tante persone a vedere Hugo Cabret. Al centro di analisi sociologiche che lasciano il tempo che trovano, i giovani sono troppo spesso sottovalutati.

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21/02/2012

VISTO: HUGO CABRET (7,5) e MILLENNIUM (7+)

Millennium - Uomini che odiano le donne

Millennium - Uomini che odiano le donne

David Fincher rilegge il primo episodio della trilogia di "Millennium"

VISTO: 7+ Appassionante e credibile riproposizione della prima parte della trilogia Millennium. Violento, ma da vedere.

Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di David Fincher. Con Daniel Craig, Rooney Mara, Genere Drammatico, Ratings: Kids+16, produzione USA, 2011. Durata 160 minuti circa. Da venerdì 3 febbraio 2012 al cinema. Vietato ai minori di 14 anni.

Mikael Blomkvist è un giornalista celebre per il suo impegno e per una condanna di diffamazione, collezionata dopo aver attentato alla reputazione di un infido uomo d'affari. La sua scrupolosità zelante e il suo recente rovescio gli attirano le simpatie di Henrik Vanger, potente industriale svedese che da quarant'anni cerca la verità e il corpo della giovane nipote, probabilmente assassinata da un membro della sua numerosa e disturbata famiglia. Lasciata Stoccolma alla volta di Hedestad, una cittadina battuta dal vento e assediata dall'inverno, Mikael si avvale della collaborazione di Lisbeth Salander, agente investigativo intuitiva e hacker virtuosa con un passato abusato e un presente intimidito. Selvatica e bellicosa Lisbeth è attratta dalla riservatezza e dall'integrità di Mikael, che seduce, corteggia e prova a innamorare. Fuori dal letto e dalla loro intesa intanto i fantasmi del passato si risvegliano e provano a ostacolarne l'indagine e a minacciarne la vita.

 Hugo Cabret

Hugo Cabret

 
* * * 1/2 -
 
(mymonetro: 3,84)
 

Primo film di Scorsese in 3D tratto da Brian Selznick

VISTO: 7,5: una favola per tutti (forse più apprezzabile da un pubblico adulto) che è un atto d'amore al cinema e alla sua storia, alla fantasia e ai buoni sentimenti. Da non perdere.

Consigliato: Assolutamente Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Martin Scorsese. Con Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Genere Avventura, Ratings: Kids, produzione USA, 2011. Durata 125 minuti circa. Da venerdì 3 febbraio 2012al cinema.

Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l'uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell'automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale.

17:32 Scritto da borgosotto in visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

20/02/2012

Quel Paradiso un po' meno molleggiato

di Giorgio Bernardelli | 16 febbraio 2012, http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=747 

Al netto di tutte le altre stupidaggini di Sanremo, e spernacchiato come si merita Celentano, non è che la domanda su come raccontare l'Aldilà potremmo porcela sul serio?

Sul caso Celentano Vino Nuovo ha già dato in anticipo: basta rileggere quanto scriveva Gerolamo Fazzini il 2 febbraio. E anche dopo il monologo dell'altra sera crediamo che ben poco si possa aggiungere a quanto altre voci ben più autorevoli delle nostre hanno detto ieri riguardo alla vergogna di sfruttare un palco del genere per insultare e pretendere di ridurre al silenzio due voci come Avvenire e Famiglia Cristiana.

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19/02/2012

Dio contro Satana, la battaglia finale

L'ultimo esorcistaGabriele Amorth e Paolo Rodari, 18.2.12, http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-dio-contro...

Pubblichiamo un passaggio del libro "L'ultimo esorcista - La mia battaglia contro Satana" scritto da padre Gabriele Amorth con Paolo Rodari (Piemme, 2012). Come dicenell'introduzione lo stesso autore, l'esorcista vivente più famoso, il titolo è "volutamente provocatorio. È ovvio che io non sono l’ultimo esorcista rimasto in questo mondo. Dopo di me altri ce ne saranno e già ce ne sono, anche di giovani. Ma nel mondo siamo in così pochi che ognuno di noi nella sua battaglia quotidiana si sente inevitabilmente come se fosse l’ultimo, l’ultimo esorcista chiamato a combattere contro il grande nemico, il principe di questo mondo, Satana. La Chiesa, ancora oggi, fa poco per formare nuove leve di esorcisti. Poco fanno i vescovi. È questo il mio cruccio ed è per questo motivo che ho accettato che il libro uscisse con questo titolo".

L’attacco di Satana è rivolto principalmente a chi nel mondo ricopre posti di potere. Perché fare suoi uomini che hanno grandi responsabilità significa a cascata fare sue tantissime altre persone. E poi i più attaccati sono gli uomini di Chiesa. Perché? Perché loro dovrebbero essere i santi di Dio e invece se si fanno sopraffare da Satana divengono all’opposto i suoi nemici.
Satana attacca anzitutto il Papa. Il suo odio per il successore di Pietro è feroce. L’ho sperimentato nei miei esorcismi. Quando nomino Giovani Paolo II i demoni schiumano rabbia. Altri tremano. Altri ancora urlano e supplicano di non nominarlo più. Così anche con Benedetto XVI. Ogni gesto di Joseph Ratzinger, le sue liturgie così composte e piane, sono un potente esorcismo contro la furia del demonio.

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