Cannes applaude la folle tv italiana

Luciano, un pescivendolo che insieme alla moglie arrotonda lo stipendio con piccole truffe, si lascia convincere dalle figliolette, da nipoti e zie a partecipare al provino del Grande Fratello. Qualcosa gli fa pensare che ce la farà. Ma l’attesa di una risposta dalla produzione si fa sempre più stressante e Luciano si convince che lo stiano spiando per metterlo alla … Continua a leggere

Cannes s’impegna sulla riconciliazione

Il percorso di entrambi sarà lungo e tortuoso e solo quando un’altra tragedia verrà sfiorata i due saranno forse pronti ad amarsi davvero. Non tutti i tasselli vanno a posto in questo film che non affronta forse con la dovuta profondità i temi messi a fuoco (la menomazione di lei, ad esempio meritava qualche riflessione in più), ma Audiard sa … Continua a leggere

Cannes apre fra adolescenti e star

Eppure, sebbene le risate non manchino, nello sforzo di inseguire maniacalmente le proprie ossessioni per l’inquadratura perfettamente costruita, il regista dimentica troppo spesso di regalare emozioni e il gusto per l’esercizio di stile prevale su una più viscerale capacità di abbandono. «Nel film – dice Anderson – ho mescolato le cose che avrei voluto fossero accadute e la memoria dell’amore … Continua a leggere

IL FILM «ISOLE». «Il mio prete coraggio lotta contro l’emarginazione»

È il vecchio, rude sacerdote che accoglie nella sua casa Martina e Ivan, riuscendo a infondere loro una speranza, il gusto per la vita, un bozzolo di sentimento.«La sua è una ruvidezza solo apparente, dietro si nasconde una grandissima sensibilità. Mi sono rifatto alla figura di un amico sacerdote del mio paese, Avezzano in Abruzzo, che può apparire molto spigoloso … Continua a leggere

Il Vaticano alle Olimpiadi

Dunque niente codici antichi, niente angeli e demoni (peraltro avvincenti), niente missioni impossibili all’ombra del Cupolone, ma nemmeno torbide manovre di palazzo che tanto piacciono ai giornali, ma solo una trovata tanto improbabile quanto irresistibile: un monsignore che vuole portare una squadra con i colori vaticani nientemeno che alle olimpiadi di Londra. Altro che Clericus Cup. Tra improbabili ambientazioni e … Continua a leggere

IL CASO/ Vi racconto la storia di Gianna, sopravvissuta all’aborto, e quell’amore per la vita

È stato in effetti molto difficile, perché si aveva paura del tema. Ma quando abbiamo incominciato a proiettare October Baby la risposta è stata sorprendente e abbiamo capito di avere in mano qualcosa di veramente speciale. Ringraziamo Dio perché Provident e Samuel Goldwyn Films si sono presi questo rischio. Come siete riusciti a trovare alla fine un distributore? Abbiamo iniziato … Continua a leggere

IL PRIMO UOMO/ Un film che punta dritto al cuore di Camus (e di tutti noi)

Il film di Amelio colpisce per la grande intensità del linguaggio poetico, per la scelta di porre al centro il movimento di pensiero di Jean Cormery (alter ego di Albert Camus) in modo da fissare il significato e il senso della sua vita mentre ne ripercorre gli incontri e i luoghi che ne hanno formato il volto. È un debito … Continua a leggere

Biancaneve, la vera bellezza vince la vanità

«Il mondo moderno come io lo trovai si basava saldamente sul calvinismo moderno, sulla necessità che le cose fossero come sono», «ho trovato tutto il mondo moderno che parlava di fatalismo scientifico; diceva che ogni cosa è come ha sempre dovuto essere, essendosi sviluppata senza deviazioni dal suo inizio. La foglia dell’albero è verde perché non avrebbe mai potuto essere … Continua a leggere

Un nuovo desiderio nascosto. La maternità nel film francese «17 ragazze»

In una scuola media superiore di una cittadina, in piena decadenza economica e culturale, una sedicenne rimane incinta e, invece di parlarne con la madre, sempre assente e distratta, si confida con le amiche e decide di tenere il bambino per cambiare qualcosa nella sua vita vuota di affetti e di stimoli, priva di prospettive. In rapida successione, ben sedici … Continua a leggere

Il cinema contemporaneo davanti all’Aldilà

In questa commedia evidentemente funziona. Il paradigma funziona anche in un altro film classico precedente, del 1946, Scala al Paradiso, diretto da Powell e Pressburguer. Qui capita qualcosa di simile al film di Warren Beatty, ma al rovescio. Il capitano Peter Carter (David Niven) doveva morire, invece sopravvive per un errore del suo «conductor» che aveva la missione di portarlo … Continua a leggere