INFORMAZIONE RELIGIOSA: capire i processi, non ricercare gli scoop

Cionostante quel documento conteneva degli spunti di indubbia novità. Anzitutto i vescovi, con un certo candore da neofiti, definivano “meravigliosi” (“mirifica”) questi strumenti che prima la Chiesa aveva considerato sospetti; in secondo luogo li ritenevano utilissimi, e anzi necessari, per realizzare il “diritto all’informazione”, che deve essere universale perché tutti, con la “conoscenza degli avvenimenti e dei fatti”, possano contribuire … Continua a leggere