04/03/2012
VISTO: Quasi amici (7+), The Iron Lady (7) e Paradiso amaro (7,5)
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The Iron Lady |
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Ascesa e declino della 'lady di ferro'
Paradiso amaro |
(mymonetro: 3,38)
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Dal regista di Sideways
Consigliato: Sì*media giudizi di pubblico, critica e dizionari.
Regia di Alexander Payne. Con George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer.
09:19 Scritto da borgosotto in visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21/02/2012
VISTO: HUGO CABRET (7,5) e MILLENNIUM (7+)
Millennium - Uomini che odiano le donne
David Fincher rilegge il primo episodio della trilogia di "Millennium"
VISTO: 7+ Appassionante e credibile riproposizione della prima parte della trilogia Millennium. Violento, ma da vedere.
Mikael Blomkvist è un giornalista celebre per il suo impegno e per una condanna di diffamazione, collezionata dopo aver attentato alla reputazione di un infido uomo d'affari. La sua scrupolosità zelante e il suo recente rovescio gli attirano le simpatie di Henrik Vanger, potente industriale svedese che da quarant'anni cerca la verità e il corpo della giovane nipote, probabilmente assassinata da un membro della sua numerosa e disturbata famiglia. Lasciata Stoccolma alla volta di Hedestad, una cittadina battuta dal vento e assediata dall'inverno, Mikael si avvale della collaborazione di Lisbeth Salander, agente investigativo intuitiva e hacker virtuosa con un passato abusato e un presente intimidito. Selvatica e bellicosa Lisbeth è attratta dalla riservatezza e dall'integrità di Mikael, che seduce, corteggia e prova a innamorare. Fuori dal letto e dalla loro intesa intanto i fantasmi del passato si risvegliano e provano a ostacolarne l'indagine e a minacciarne la vita.
Hugo Cabret |
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Primo film di Scorsese in 3D tratto da Brian Selznick
VISTO: 7,5: una favola per tutti (forse più apprezzabile da un pubblico adulto) che è un atto d'amore al cinema e alla sua storia, alla fantasia e ai buoni sentimenti. Da non perdere.
Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l'uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell'automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale.
17:32 Scritto da borgosotto in visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/01/2012
LETTO, VISTO n.2 (15 gennaio 2012)
Ho visto
L’ARTE DI VINCERE (Moneyball) Da vedere (7)
(USA 2011) in uscita il 27/01/2012 (lo si trova in ottima qualità, ma in v.o. sottotitolata).
di Bennett Miller, con Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman
Assunto come general manager della squadra di baseball degli Oakland's Athletics, Billy Beane cerca di trovare in un complesso sistema computerizzato d'analisi statistica il modo di trovare i giocatori migliori da mettere sotto contratto e da schierare. Per tornare finalmente a vincere.
VOTO: 7 (***): il mondo del baseball non risulterà ugualmente appassionante per gli italiani, ma la storia è comunque avvincente e coinvolgente e con un interessante rimando al mondo degli affari che guida lo sport.
Letto
XY Da leggere (7+)
di Sandro Veronesi, romanzo, Fandango 2010
Un romanzo anomalo, ma molto interessante. La lotta tra fede e ragione, bene e male fanno da sfondo ad un caso "soprannaturale", ad un eccidio che non trova ragioni logiche. Una psichiatra e un prete sono i protagonisti di questa storia "stra-ordinaria" che vi invito a leggere.
| Descrizione |
L'ho detto ai carabinieri, l'ho detto al Procuratore, l'ho detto a tutti quelli che mi hanno chiesto "cosa avete visto?": l'albero, abbiamo visto, l'albero ghiacciato. E stata la prima cosa che abbiamo visto, appena arrivati al bosco - e anche dopo, quando abbiamo visto il resto, è rimasto l'unica cosa intera che abbiamo visto. L'albero. Era lì, al suo posto, all'imboccatura del bosco, cristallizzato come sempre nel suo cappotto di ghiaccio, la cui trasparenza era offuscata dalla neve fresca - ma era rosso. Era rosso, sì, come se Beppe Formento, nell'atto di ghiacciarlo, avesse messo dello sciroppo di amarena nel cannone. In quel bianco fatale era l'unica cosa che mantenesse una forma, e sembrava - non esagero - acceso, pulsante di quell'intima luce aurorale che ancora oggi mi ritrovo a sognare. Sogno quella trasparenza rossa, sì, ancora oggi, e la sogno senza più l'albero, ormai, senza nemmeno più la forma dell'albero: sogno quel colore e nient'altro. Un tramonto imprigionato in un cielo di gelatina, un sipario di quarzo rosso che cala sul mio sonno, un'immensa caramella Charms che si mangia il mondo, ho continuato a sognare quella trasparenza rossa e continuo a farlo, perché è ciò che abbiamo visto, quando siamo arrivati al bosco. Cosa avete visto? Abbiamo visto l'albero ghiacciato intriso di sangue.
10:34 Scritto da borgosotto in visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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12/01/2012
Letto, visto... 1° settimana del gennaio 2012
Provo a rendere settimanale le segnalazioni e recenzioni dei film visti, libri letti o altre cose "sentite dire" che avevo abbandonato per mancanza di tempo (!?).
La mia prima settimana del 2012 include la visione di due film:
1- THE HELP (USA 2011), drammatico, IMPERDIBILE (8). Un film di Tate Taylor, con Emma Stone. E' in uscita il 20 gennaio prossimo, ma lo trovate in ottima qualità, ma in V.O. sottotitolata in italiano.
Ambientato nel 1962, in Mississipi, quando e dove la segregazione è ancora indiscutibile, ma camuffata ipocritamente dalle benefiche donazioni per i bambini africani che le brave donnine della società bene organizzano. E' una società che esclude non solo i neri (a cui affida casa e figli: the help sta per collaboratrice domestica), ma anche coloro, come la protagonista, che non si adeguano al sistema. Una storia commovente, capace di far indignare, appassionare, riflettere. Un gran bel film.
2- J.EDGAR (USA 2011), drammatico, (abbastanza) INTERESSANTE (7-). Un film di Clint Eastwood. Con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts. Uscito il 4 gennaio scorso.
E' la prima volta che resto deluso da un film del grande vecchio Clint Eastwood. Non che la storia, forse in gran parte sconosciuta da noi (è la biografia del tormentato e ambiguo fondatore dell'FBI), non sia interessante o ben resa dall'ottimo Di Caprio. Ma risulta troppo a tema, tagliata con l'accetta, spesso lenta e noiosa, poco coinvolgente. Peccato!
LETTO:
IL FASCIOCOMUNISTA di Antonio Pennacchi (IT. 2003), romanzo, Oscar Mondadori, p. 334.
Voto: 7+ (da leggere!). La storia di Accio Benassi, un giovane "scriteriato" della fascistissima Littoria (odierna Latina), incapace di crescere in un mondo, quello degli anni '50/'60 senza ideali e senza affetto, preda di idealismi estremi (che lo portano ad abbracciare con entusiamo prima il fascismo e poi il comunismo) e di una voglia di vivere che sembra frustrarsi davanti al proprio carattere burrascoso e inquieto e all'incapacità degli adulti di offrire modelli credibili e affettivamente forti. Un romanzo appassionante, ben scritto, vivace, vitale (ne è stato tratto un bel film di Luchetti: "Mio fratello è figlio unico").
Visto in TV:
da segnalare l'incursione di Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, alla trasmissione Che Tempo che Fa del 7 gennaio scorso.
Un'altra trasmissione interessante, A sua immagine, ha dedicato la puntata di domenica 8 gennaio ad uno dei grando protagonisti del '900: don Tonino Bello.
Infine La Grande Storia ha mandato in onda il 6 gennaio un interessante documentario di Maite Carpio: "La Chiesa altrove".
09:05 Scritto da borgosotto in visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/09/2011
VISTO (e da far vedere nelle scuole): TERRAFERMA
VISTO: 7-: è un bravo regista Crialese e ama mostrarlo con immagini quasi pittoriche, ricercate. E' anche un uomo che usa l'arte cinematografica in maniera civica, per esprimere valori importanti come l'accoglienza, la tolleranza. Ma non convince molto: troppo artificiosa risulta in particolare la scena degli immigrati che a nuoto cercano di raggiungere la barchetta rubata dal ragazzo. Ma è affascinante proprio la figura di quest'ultimo: giovane rimasto a metà tra due culture, incapace di trovare la sua "terraferma". In ogni caso da vedere.
La rassegna ha inaugurato un filone italiano dedicati al tema dell’accoglienza (cito il “Villaggio di cartone”, di Ermanno Olmi e “Cose dell’altro mondo” di Francesco Patierno, con uno strepitoso diego Abatantuono).“Terraferma” l’ho trovato intenso, commovente, carico dei colori e dei sapori dell’isola di Linosa, dove è girato (erano anni che non mi riempivo gli occhi di azzurro a questa maniera in un film). Ma soprattutto vero, di quel verismo verghiano che ci aiuta a capire i tempi che viviamo.
E’ la storia di due pescatori, Filippo e suo nonno Ernesto, che soccorrono un gruppo di naufraghi ma per via del reato di clandestinità vengono accusati di favoreggiamento. La loro barca di conseguenza verrà sequestrata.
E la legge del mare e dell’uomo, che impone di soccorrere la gente?
Un film intenso, civile, educativo nel senso più pieno, che fotografa la nostra epoca. Andrebbe visto in tutte le scuole.
Chissà se andrà mai in televisione.
07:57 Scritto da borgosotto in cinema e tv, visto (2011-2012) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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