LETTO: La bambina prodigio (7-)

di Nikita Lalwani, GB 2007, romanzo, p.314, Guanda

Rumi ha dieci anni, due mesi, tredici giorni, due ore, quaranta minuti e sei secondi. Le sue probabilità di tornare a casa da scuola in compagnia di John Kemble sono dello 0,2 per cento, probabilità che si riducono di molto se si tiene conto degli orrendi vestiti assolutamente fuori moda che suo padre la costringe a indossare. I numeri fanno parte della vita di Rumi fin da quando lei aveva otto anni e durante un viaggio in India – paese dal quale la sua famiglia è emigrata a Cardiff – aveva dato mostra di un precoce e straordinario talento matematico… Al ritorno in Inghilterra, il suo destino era segnato: Rumi “la bambina prodigio”, Rumi che deve studiare, Rumi che non ha tempo per il divertimento, i libri, gli amici, la vita normale delle sue coetanee. Ma non è facile per una ragazzina che sta entrando nell’adolescenza sopportare il peso delle aspettative famigliari, affrontare lo stress e la fatica di un esame di ammissione a Oxford e vivere la frustrazione di essere esclusa dai coetanei due volte, perché indiana e perché piccolo genio…

Media Voto: 2.66 / 5 LETTO: 7- (2.8/5): un esordio “etnico” sul difficile inserimento di una famiglia indiana nel contesto sociale inglese. La storia è interessante, a volte brillante, con un sottofondo di angoscia esistenziale che lo rende spesso angusto. Comunque interessante.

LETTO: La bambina prodigio (7-)ultima modifica: 2009-07-31T14:39:36+02:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento