NON NOMINARE LA « PARTICELLA DI DIO» INVANO

 A definire «particella di Dio» il bosone di Higgs è stato il premio Nobel per la fisica Leon Lederman in un celebre libro pubblicato nel 1993 («La particella di Dio. Se l’Universo è la domanda, qual è la risposta?», edito da Mondadori) che si prefiggeva, insieme ad intenti divulgativi, lo scopo di convincere il governo degli Stati Uniti a continuare ad investire nella ricerca, finanziando la costruzione di un grande acceleratore o super collisore di particelle anche più esteso di quello di Ginevra. Lederman doveva essersi reso conto che non erano bastati i suoi buoni motivi scientifici a smuovere l’allora presidente Usa Ronald Reagan e il Congresso americano da un certo scetticismo nei confronti di un progetto tanto costoso e (almeno nell’immediato) dalle scarse ricadute pratiche: nessuna nuova potente arma, ma solo nuovo sapere teorico sulla natura quantistica della materia. Per questo ebbe l’intuizione di far leva sul forte senso religioso degli americani, proclamato anche sui loro dollari con il motto «In God we trust» (Noi confidiamo in Dio), annunciando ad un vasto pubblico che la scoperta del bosone di Higgs sarebbe servita a chiarire «la nostra idea di come Dio ha fatto l’Universo».
  La morale da trarre da questa storia è a questo punto piuttosto chiara. Da un lato è triste dover constatare che, in assenza di immediati benefici tecnologici o economici, per convincere il potere politico a finanziare strumenti di ricerca in grado di farci capire meglio come è fatto il mondo sia necessario scomodare Dio. Dall’altro questa tendenza a nominare il nome di Dio invano, ad utilizzare l’idea del Creatore e della creazione in modo improprio da parte di illustri esponenti della comunità scientifica, fa emergere le difficoltà di far crescere una cultura condivisa e rispettosa del rapporto tra scienza e fede. Anche se infatti al Cern di Ginevra si riuscirà a provare scientificamente l’esistenza del bosone di Higgs, non si sarà svelato il mistero di Dio e della creazione, ma si sarà aggiunta soltanto una tessera alla nostra parziale conoscenza di quel gigantesco e sorprendente puzzle che è l’Universo.

NON NOMINARE LA « PARTICELLA DI DIO» INVANOultima modifica: 2010-04-30T20:39:44+02:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento