Tertio Millennio, cinefestival su padri e figli

Il presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò spiega: «In questo mondo governa­to dalle leggi del profitto, i valori fa­miliari sembrano naufragare e per i giovani è sempre più difficile riusci­re a trovare un proprio posto nella società, pensare al futuro senza pau­re e ad instaurare un dialogo con le generazioni che li hanno preceduti. Perciò è dovere del cinema, mezzo legato profondamente alla contem­poraneità, rapportarsi a questo te­ma attuale di giovani, lavoro, disa­gio e recupero delle tradizioni».

Il programma del XIV Tertio Millen­nio Film Fest si presenta molto ric­co e diviso in sezioni. Le anteprime saranno rappresentate da: Intona­zija,
ciclo di sei documentari inedi­ti realizzati dal regista russo Alexan­dr Sokurov (che sarà presente alle
proiezioni); A letter to Elia di Kent Jo­nes e Martin Scorsese; Biutiful di A­lexandro Gonzalez Inarritu (pre­miato a Cannes); Un homme qui crie di Mahamat-Saleh Haroun (Premio della Giuria al Festival di Cannes); Silent Souls di Aleksei Fedorchenko (pluripremiato alla 67° Mostra del Ci­nema di Venezia). La sezione Varia­zioni sul tema, che raccoglie docu­mentari provenienti da mondi e cul­ture diverse ma accomunati dal rac­conto in presa diretta della realtà, proporrà Park Mark di Baktash Ab­tin, We Are Half of Iran’s Population di Rakhshan Beni-Etemad, Tajabone di Salvatore Mereu e The Woodmans di C. Scott Willis.

Tra gli incontri previsti durante la manifestazioni ci sono quello con Ornella Muti e suo figlio Andrea Fac­chinetti e la consegna dei premi del­la Rivista del Cinematografo RdC Awards. Il Premio Rivelazione del­l’anno è stato già consegnato nella conferenza stampa di ieri mattina dal cardinale Gianfranco Ravasi a Lu­ca Marinelli, protagonista del film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi . Il presidente del Pon­tificio Consiglio della Cultura ha sot­tolineato l’importanza di un cinema «che conservi un linguaggio capace di novità e incisività: solo per fare qualche nome, Bresson, Dreyer, Bergman, Tarkovskji testimoniano come la tradizione religiosa sia ali­mento della creatività».

Tertio Millennio, cinefestival su padri e figliultima modifica: 2010-11-25T20:34:07+01:00da borgosotto
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