Gianni Rodari, «mago di Natale»

Crediamo di sì. Dunque, per ogni storia, altrettanti albi di grande formato (tra gli ultimi La strada che non andava in nessun posto con disegni di Fulvio Testa) oppure libriccini (come L’omino della pioggia ): con diverse uscite ed edizioni per ogni singola storia o opera siamo di fronte a uno spin off editoriale in piena regola, con A sinistra un’immagine dello scrittore Gianni Rodari al centro la forza della parola, come in C’era due volte il barone Lamberto, ironica testimonianza del sentimento di morte che Gianni, ormai malato, cercò di esorcizzare proprio in quel suo ultimo romanzo. Qui la parola (il nome del protagonista) pronunciata di continuo non lo fa più morire: metafora della stessa letteratura che salva.

Dopotutto la forza della scrittura, umana e sociale, è in effetti il segreto delle parole di Rodari, che invita i suoi piccoli (e grandi) lettori a «mai lasciarsi spaventare dalla parola ‘fine’». E nel volume uscito per le feste, illustrato da Alistar, torna il suo Mago di Natale, che non ha che auguri da regalare: «Di auguri ne ho tanti, scegliete quelli che volete, prendeteli tutti quanti».

Gianni Rodari, «mago di Natale»ultima modifica: 2010-12-26T10:09:48+01:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento